CARTELLE, CHI NON HA PAGATO PUO’ RATEIZZARE

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CARTELLE, CHI NON HA PAGATO PUO’ RATEIZZARE

CARTELLE, CHI NON HA PAGATO PUO’ RATEIZZARE 800 545 CC Legal

Cartelle esattoriali sospese fino al 31 agosto 2021. Possibile rateizzare, anche per chi non è in regola con precedenti rateazioni.

[di Giorgio Mangiaracina]

 

[STRALCIO CARTELLE FINO A 5.000 EURO, A BREVE IL DECRETO ATTUATIVO]

 

Dal giorno 1 settembre 2021 Agenzia delle entrate-Riscossione riprenderà tutte le attività esecutive e cautelari (notifiche, pignoramenti, ipoteche, fermi amministrativi, ora sospesi fino al 31 agosto 2021).

In conseguenza, i pagamenti – anche rateali – che avrebbero dovuto essere eseguiti nel periodo dall’8 marzo 2020 al 31 agosto 2021, dovranno essere effettuati entro il mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione e, dunque, entro il 30 settembre 2021.

Il D.L. n. 99/2021 “Decreto Lavoro” non ha tuttavia differito il termine per il pagamento delle rate della Rottamazione-ter e del Saldo e Stralcio in scadenza nell’anno 2020, che rimane fermo al 31 luglio (e al 30 novembre 2021 per il pagamento di tutte le rate in scadenza nel 2021).

E’ bene tenere presente che per effetto delle norme contenute nei precedenti decreti “ristori”, è possibile ottenere nuove rateazioni anche per chi è decaduto da precedenti rateazioni, dalla Rottamazione-ter o dal Saldo e Stralcio.

 

[COME CHIEDERE UNA RATEAZIONE]

 

  • Pagamento Rottamazione e Saldo e Stralcio entro il 31 luglio ed il 30 novembre 2021.

Come sopra anticipato, per quanto riguarda la “Rottamazione-ter” e il “Saldo e Stralcio”,  il pagamento di tutte le rate in scadenza nell’anno 2020 deve essere eseguito entro il giorno 31 luglio 2021 ed entro il 30 novembre 2021 per il pagamento di tutte le rate in scadenza nel 2021. A tali termini, ora si applica la “tolleranza” di cinque giorni di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018, per cui pochi giorni di ritardo non comportano la decadenza dalla Rottamazione o dal Saldo e Stralcio.

Poi, come anticipato, è stata rimossa la preclusione prevista dalle norme vigenti alla possibilità di chiedere la dilazione del pagamento dei debiti inseriti nelle dichiarazioni di adesione alle definizioni agevolate (Rottamazione Ter e Saldo e Stralcio) per i quali il richiedente non abbia poi provveduto al pagamento di quanto dovuto.

 

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  • Vantaggi per le rateazioni chieste entro il 31 dicembre 2021.

Per i piani di rateazione richiesti fino al 31 dicembre 2021 il Decreto Ristori quater prevede che:

  1. la decadenza  si determina in caso di mancato pagamento di dieci, anziché cinque rate. Quindi è possibile “saltare” fino a 10 rate senza perdere il beneficio della dilazione;
  2. la rateazione in 72 rate viene concessa automaticamente (previa richiesta) e senza necessità di provare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà, fino ad un importo di 100.000 euro (in luogo del precedente limite di 60.000 euro).

 

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  • Cosa succede se c’è una rateazione già decaduta: è possibile chiedere una nuova rateazione e a quali condizioni?

Con il Decreto Ristori quater la concessione della nuova dilazione, come previsto dall’art. 19, comma 3 lett. c) del DPR n. 602/1973, non è subordinata al pagamento, in unica soluzione, delle rate scadute del precedente piano di pagamento, purchè la rateazione sia chiesta entro il 31.12.2021. Più precisamente, il Decreto Ristori quater prevede che i carichi contenuti nei piani di rateazione per i quali, anteriormente all’8 marzo 2020 (o 21 febbraio 2020 per le persone fisiche con residenza, sede legale o operativa nelle zone rosse), è intervenuta la decadenza dal beneficio, possono essere nuovamente dilazionati presentando la richiesta di rateazione entro il 31 dicembre 2021, senza necessità di saldare le rate scadute alla data di relativa presentazione.

Esempio

Contribuente con piano di rateazione iniziato nel 2018,  che nel 2019 non ha più versato le
rate: se la richiesta di rateazione viene presentata entro il 31 dicembre 2021 i carichi possono formare oggetto di una nuova dilazione. In tal caso, non è necessario saldare le rate scadute.

 

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  • Effetti della richiesta di rateazione.

Il Decreto Ristori quater modifica l’art. 19 del D.P.R. n. 602/1973,  e stabilisce che a seguito della presentazione della richiesta di rateazione e fino alla data dell’eventuale rigetto della stessa ovvero dell’eventuale decadenza dalla dilazione:

  1. sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza;
  2. non possono essere iscritti nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi quelli già iscritti
    alla data di presentazione;
  3. non possono essere avviate nuove procedure esecutive.

Inoltre, il Decreto chiarisce che il pagamento della prima rata determina l’estinzione delle procedure esecutive precedentemente avviate, a condizione che non si sia ancora tenuto l’incanto con esito positivo o non sia stata presentata istanza di assegnazione, ovvero il terzo non abbia reso dichiarazione positiva o non sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati.