La giurisprudenza amministrativa, in presenza di una verifica facoltativa della congruità dell’offerta di un operatore economico, riconosce alla stazione appaltante un’ampia discrezionalità con riguardo alla scelta di procedere, o meno, alla verifica di congruità, con la conseguenza che il ricorso all’istituto (come pure la mancata applicazione di esso) non necessita di una particolare motivazione, né può essere sindacato se non nelle ipotesi, remote, di una macroscopica irragionevolezza o di decisivo errore di fatto (Cons. Stato, n. 604 del 2018). Questo, il principio sancito dal Consiglio di Stato, Sez. V, con la sentenza del 20 marzo 2026, n. 2368. L’art. 110 del d.lgs. n. 36 del 2023, nella versione aggiornata dal decreto correttivo (d.lgs. n. 209 del 2024), diversamente dall’art. 97 del d.lgs. n. 50 del 2016, stabilisce che l’anomalia non debba essere più intesa come deviazione automatica da parametri numerici, ma come una possibile criticità da accertare attraverso un’analisi sostanziale…
FIRMA DIGITALE DEL CONTRATTO DI AVVALIMENTOhttps://www.cclegal.eu/wp-content/uploads/2026/05/costruire-in-altezza-vantaggi.jpg19201080CC LegalCC Legalhttps://www.cclegal.eu/wp-content/uploads/2026/05/costruire-in-altezza-vantaggi.jpg
Secondo quanto previsto dal Tar Puglia, sede di Lecce, con la sentenza del 9 aprile 2026, n. 577, il contratto di avvalimento è il contratto mediante il quale un’impresa ausiliaria si obbliga a mettere a disposizione di un operatore economico che concorre in una procedura di gara dotazioni tecniche e risorse umane strumentali per tutta la durata dell’appalto. Lo stesso risulta disciplinato dall’art. 104 del D.lgs., 31 marzo 2023, n. 36 che, al primo comma, dispone che il contratto di avvalimento è concluso in forma scritta a pena di nullità; il successivo comma 4 poi, prevede che l’operatore economico debba allegare alla domanda di partecipazione il contratto di avvalimento in originale o copia autentica. L’art. 101, 1 comma, lett. a), del sopra citato D.lgs. 36 del 2023 ammette il ricorso al soccorso istruttorio al fine di consentire la produzione del contratto di avvalimento sempre che lo stesso risulti da un…
FACOLTA’ DI RISOLUZIONE DEL CONTRATTO DI APPALTO PUBBLICOhttps://www.cclegal.eu/wp-content/uploads/2026/04/15830_112_infrastrutture.jpg852520CC LegalCC Legalhttps://www.cclegal.eu/wp-content/uploads/2026/04/15830_112_infrastrutture.jpg
La sentenza del Tar Campania, sez. VIII, del 1 aprile 2026, n. 2206, conferma che il contenuto dell’articolo 122 comma 1 del Codice dei contratti pubblici propone delle ipotesi di risoluzione facoltative che possono discrezionalmente, e non obbligatoriamente, essere utilizzate dalla stazione appaltante per far cessare la produzione degli effetti del contratto d’appalto pubblico. In sintesi, i giudici amministrativi osservano che le disposizioni di diritto interno che disciplinano il potere di intervento in autotutela della P.A., così come interpretato dalla giurisprudenza prevalente, non contemplano espresse previsioni di autotutela doverosa (ex art. 21 quinquies e art. 21 nonies della L. n. 241 del 1990). Né il potere di autotutela è coercibile dall’esterno attraverso l’istituto del silenzio-inadempimento ai sensi dell’art. 117 c.p.a., salvo i casi normativamente e tassativamente stabiliti di autotutela doverosa e casi particolari legati ad esigenze conclamate di giustizia (così Cons. Stato, sez. VI, 06 aprile 2022, n. 2564). Avv.…
Truffa Truman Show: come reagire alla nuova truffa telematicahttps://www.cclegal.eu/wp-content/uploads/2026/03/10-Truffa-Truman-Show-.png1280600CC LegalCC Legalhttps://www.cclegal.eu/wp-content/uploads/2026/03/10-Truffa-Truman-Show-.png
Nel film The Truman Show, la prigione non è una cella. È un ambiente coerente, credibile, costruito per evitare che Truman dubiti. La truffa online contemporanea funziona spesso allo stesso modo: non ti chiede di credere a una bugia isolata. Ti chiede di vivere dentro una realtà artificiale, dove ogni dettaglio — persone, conversazioni, “prove”, perfino strumenti tecnici — sembra confermare che tutto sia normale. È per questo che alcune analisi di cybersecurity hanno associato a una recente frode l’etichetta Truffa Truman Show: gruppi privati, presunti esperti, comunità finte e app che simulano investimenti e rendimenti, fino a trasformare il raggiro in un’esperienza completa. Non è “ingenuità”. È manipolazione progettata. Questo articolo nasce da un’esigenza concreta: aiutare chi è vittima di una truffa telematica a capire cosa sta succedendo, cosa conta davvero (anche ai fini di un’indagine) e quali sono i primi passi utili — senza colpevolizzazioni e senza allarmismi.…
Il Tar Sardegna, con la sentenza del 10.11.2025, n. 986, conformemente alla giurisprudenza maggioritaria, ha affermato che la prescrizione sanzioni edilizie non è quello ordinario di cui all’art. 2946 c.c., ma quello quinquennale stabilito dall’art. 28 della legge 689/1981, applicabile – ai sensi dell’art. 12 della stessa legge – a tutte le sanzioni amministrative di tipo afflittivo. Il termine di prescrizione della sanzione irrogata per il ritardato pagamento del contributo dovuto per gli oneri di urbanizzazione e per il costo di costruzione decorre dal giorno in cui è stata commessa la violazione (C.d.S., Sez. VII, n. 4325 del 28.4.2023; v. anche T.A.R. Sardegna, n. 555/2023; T.A.R. Veneto, n. 1412/2023; C.d.S., n. 10506/2022; id., n. 833/2024; id., n. 5441/2024; id., n. 6909/2023). Distinzione tra oneri di urbanizzazione e sanzioni L’obbligazione concernente la sanzione sugli oneri di urbanizzazione è infatti distinta ed autonoma rispetto a quella avente per oggetto i predetti oneri.…
Quando si applica il principio di equivalenza negli appalti pubblicihttps://www.cclegal.eu/wp-content/uploads/2026/01/Appalti-pubblici.png1280600CC LegalCC Legalhttps://www.cclegal.eu/wp-content/uploads/2026/01/Appalti-pubblici.png
Riguardo al principio di equivalenza negli appalti pubblici, la giurisprudenza ha osservato che se è vero che la difformità dell’offerta rispetto alle caratteristiche tecniche previste nel capitolato di gara per i beni da fornire può risolversi in un aliud pro alio idoneo a giustificare, di per sé, l’esclusione dalla selezione anche in assenza di una espressa comminatoria espulsiva, tuttavia questo rigido automatismo opera nel solo caso in cui le specifiche tecniche previste nella legge di gara consentano di ricostruire con esattezza il prodotto richiesto dall’Amministrazione e di fissare in maniera analitica ed inequivoca determinate caratteristiche tecniche come obbligatorie, e quindi laddove la disciplina di gara preveda qualità del prodotto che con assoluta certezza si qualifichino come parametri di conformità minimi ed essenziali. Ambiguità della lex specialis e favor partecipationis Viceversa, laddove questa certezza non vi sia e sussista al contrario un margine di ambiguità circa l’effettiva portata delle clausole del…
Rottamazione quinquies per le cartelle 2000-2023https://www.cclegal.eu/wp-content/uploads/2025/10/Rottamazione-quinquies_cartelle.png15361024CC LegalCC Legalhttps://www.cclegal.eu/wp-content/uploads/2025/10/Rottamazione-quinquies_cartelle.png
Rottamazione Quinquies: definizione agevolata delle cartelle esattoriali 2000–2023 5-1-2026 La Legge di Bilancio 2026 introduce la Rottamazione Quinquies, nuova opportunità per saldare le cartelle di pagamento beneficiando di uno stralcio notevole. La misura riguarda i carichi (cioè i debiti) affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Ma come funziona, chi può aderire e quali sono i rischi? Cosa è compreso nella Rottamazione Quinquies Possono essere “rottamate” le cartelle derivanti da: imposte dichiarate e non versate (Irpef, Ires, Iva, ecc.), rilevate tramite controlli automatizzati o formali dell’Agenzia delle Entrate (artt. 36-bis, 36-ter DPR 600/1973 e 54-bis, 54-ter DPR 633/1972); contributi previdenziali dovuti all’INPS e non versati; le sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada (multe stradali) applicate dalle amministrazioni dello Stato (polizia stradale, carabinieri, ecc); sono invece esclusi i debiti da avvisi di accertamento o rettifica. Chi può accedere alla Rottamazione può accedere chi…
Mala gestio amministratore: responsabilità degli amministratori nella SPAhttps://www.cclegal.eu/wp-content/uploads/2026/03/44-Mala-gestio-Amministratore.png1280600CC LegalCC Legalhttps://www.cclegal.eu/wp-content/uploads/2026/03/44-Mala-gestio-Amministratore.png
Nel monologo teatrale Novecento (1994) Alessandro Baricco descrive un’immagine molto semplice: “Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono.” Parla dei quadri appesi a un muro. Per anni restano lì, nessuno li tocca, nessuno nota cambiamenti. Poi un giorno cadono all’improvviso. L’impressione è che il problema nasca in quell’istante. In realtà non è così: il cedimento è iniziato molto prima, lentamente, mentre tutto sembrava funzionare normalmente. Nel diritto societario la mala gestio amministratore segue lo stesso meccanismo. La società continua a operare, i contratti si firmano, i pagamenti si susseguono, l’attività appare regolare. Ma controlli non effettuati, decisioni non documentate e verifiche omesse possono indebolire progressivamente la struttura organizzativa. Quando emerge il danno (una perdita rilevante, un dissesto, un contenzioso) sembra un evento improvviso. Giuridicamente, invece, è il momento in cui diventa visibile una gestione già inadeguata da tempo. Il giudice non cerca…
La maggior parte delle navi non affonda all’improvviso: prima c’è sempre una fase diversa. L’acqua entra lentamente, la rotta resta invariata e l’equipaggio continua a lavorare come ogni giorno. I macchinari funzionano, le luci sono accese, i passeggeri non si accorgono di nulla. Il punto non è quando la nave affonda, ma quando il comandante capisce che la navigazione normale non è più possibile. Nel diritto societario accade qualcosa di simile. La responsabilità amministratore unico SRL non nasce perché l’impresa entra in crisi, ma quando la crisi è già riconoscibile e la gestione continua come se fosse una fase ordinaria. La legge non pretende che l’attività economica abbia sempre successo. Pretende che, quando l’equilibrio si rompe, cambi il modo di amministrare. Da quel momento l’obiettivo non è più produrre utile, ma proteggere il patrimonio sociale e i creditori. Ed è qui che la posizione dell’amministratore diventa personale. Cosa rischia l’amministratore…
Responsabilità 231 e reati fiscali 231: i rischi per le societàhttps://www.cclegal.eu/wp-content/uploads/2026/03/42-Responsabilita-231.png1280600CC LegalCC Legalhttps://www.cclegal.eu/wp-content/uploads/2026/03/42-Responsabilita-231.png
Nella notte del 9 ottobre 1963 una montagna entrò in un lago artificiale. L’acqua superò la diga e cancellò un paese intero. La diga del Vajont non crollò… ed è proprio questo il punto. L’opera era stata costruita correttamente, i controlli esistevano, i tecnici erano qualificati. Il problema non fu un gesto sbagliato, ma una sequenza di segnali sottovalutati: piccole frane, crepe, movimenti del terreno interpretati ogni volta come eventi isolati. Nessun singolo errore spiegava la tragedia, ma l’organizzazione nel suo complesso non aveva impedito che accadesse. La responsabilità 231 nasce da questa stessa logica. Quando un evento deriva dal modo in cui è organizzata un’attività, non si guarda solo a chi ha fatto qualcosa, ma a ciò che l’organizzazione avrebbe dovuto prevenire. Il decreto 231 introduce proprio questo principio nell’impresa: non conta soltanto il reato commesso, ma se la società era strutturata per evitarlo. Responsabilità 231: il problema non…
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