Rottamazione Quinquies: definizione agevolata delle cartelle esattoriali 2000–2023
5-1-2026
La Legge di Bilancio 2026 introduce la Rottamazione Quinquies, nuova opportunità per saldare le cartelle di pagamento beneficiando di uno stralcio notevole. La misura riguarda i carichi (cioè i debiti) affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Ma come funziona, chi può aderire e quali sono i rischi?
Cosa è compreso nella Rottamazione Quinquies
Possono essere “rottamate” le cartelle derivanti da:
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imposte dichiarate e non versate (Irpef, Ires, Iva, ecc.), rilevate tramite controlli automatizzati o formali dell’Agenzia delle Entrate (artt. 36-bis, 36-ter DPR 600/1973 e 54-bis, 54-ter DPR 633/1972);
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contributi previdenziali dovuti all’INPS e non versati;
- le sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada (multe stradali) applicate dalle amministrazioni dello Stato (polizia stradale, carabinieri, ecc);
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sono invece esclusi i debiti da avvisi di accertamento o rettifica.
Chi può accedere alla Rottamazione
- può accedere chi ha aderito alle precedenti rottamazioni senza poi completare i pagamenti;
- può accedere chi ha aderito alla rottamazione quater, ma ne è decaduto al 30.9.2025;
- non può accedere, per le medesime cartelle, chi è in regola con i pagamenti della rottamazione quater al 30.9.2025.
Rottamazione Quinquies: cosa si paga (e cosa no)
Chi aderisce paga solo il capitale e le spese di notifica ed esecuzione della cartella, senza:
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sanzioni;
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interessi di mora;
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somme aggiuntive o aggio di riscossione.
In sostanza, si estingue il debito “puro”, riducendo sensibilmente l’importo dovuto.
Un esempio:
Semplificando un pò, possiamo dire che un omesso versamento IVA dell’anno 2019, per un importo di 10.000 Euro, da origine ad una cartella di pagamento per una somma complessiva ad oggi pari a circa 16.000 Euro; con l’adesione alla rottamazione quinquies, vengono stralciati sanzioni e interessi per 6.000 Euro e si torna a pagare l’importo originariamente dovuto (10.000 Euro).
Scadenze e modalità di pagamento
È possibile scegliere tra:
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un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026, oppure
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fino a 54 rate bimestrali, con un piano di pagamento che può estendersi fino al 31 maggio 2035 (con una dilazione pari a nove anni).
Sulle rate, dal 1° agosto 2026, maturano interessi al 3% annuo.
Per aderire, occorre presentare la dichiarazione telematica entro il 30 aprile 2026, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Entro il 30 giugno 2026, l’agente comunicherà l’importo complessivo dovuto e il piano rateale.
Effetti immediati dell’adesione
Con la presentazione della domanda:
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si sospendono prescrizione e decadenza;
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si bloccano nuove azioni esecutive, fermi e ipoteche;
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si sospendono le dilazioni in corso;
-
il contribuente mantiene la regolarità DURC.
Se esistono ricorsi pendenti, occorre rinunciare al giudizio: il processo viene sospeso e poi estinto con il pagamento della prima rata.
Attenzione alla decadenza
Si perde il beneficio se:
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non viene pagata l’unica rata scelta;
-
due rate, anche non consecutive, non vengono versate;
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non viene saldata l’ultima rata.
In questi casi, i versamenti effettuati restano acquisiti a titolo di acconto e il debito residuo torna pienamente esigibile, senza possibilità di riprendere le rateazioni precedentemente in corso.
Rottamazione Quinquies in sintesi
| Periodo dei carichi | 2000 – 2023 |
| Adesione entro | 30 aprile 2026 |
| Pagamento | Unica soluzione o fino a 54 rate bimestrali |
| Prima rata | 31 luglio 2026 |
| Ultima rata | 31 maggio 2035 |
| Interessi | 3% annuo dal 1° agosto 2026 |
| Benefici | Cancellazione di sanzioni, interessi e aggi |
| Sospensione | Fermi, ipoteche, pignoramenti e giudizi |
Una misura utile, ma da valutare con attenzione
La Rottamazione Quinquies rappresenta un’importante opportunità per chi desidera chiudere le proprie pendenze fiscali o contributive, ma richiede un’attenta analisi tecnica:
- verificare della posizione debitoria complessiva;
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valutare l’impatto sui giudizi pendenti;
- verificare presenza di carichi potenzialmente prescritti;
-
pianificare il piano di pagamento più sostenibile.
Attenzione: la procedura è complessa anche in situazioni apparentemente semplici e ogni singolo caso può presentare particolarità rilevanti.
Inoltre, è opportuno “sgombrare il campo” da un equivoco che a volte esiste nel modo di presentare le varie iniziative da parte dell’amministrazione finanziaria: e cioè, a prescindere da come venga presentata la materia, Agenzia delle Entrate-riscossione non ha il ruolo di “consulente” del contribuente, bensì ha unicamente la funzione di riscuotere i crediti che le sono stati affidati. Per valutare se e come aderire alla Rottamazione Quinquies, è quindi consigliabile consultare un professionista esperto in diritto tributario e riscossione, capace di analizzare i singoli ruoli e individuare la strategia più conveniente.
L’avv. Giorgio Mangiaracina è sempre disponibile per una consulenza personalizzata, per capire se puoi beneficiare della definizione agevolata senza rischi né errori.
