Accertamento Agenzia Entrate: cosa fare se arriva un avviso

Accertamento Agenzia Entrate: cosa fare se arriva un avviso | Avvocati Mangiaracina e Franco

Accertamento Agenzia Entrate: cosa fare se arriva un avviso

Accertamento Agenzia Entrate: cosa fare se arriva un avviso 1280 600 CC Legal

“Non c’è niente di più certo della morte e delle tasse”, diceva Benjamin Franklin. Ma se sei un imprenditore, un amministratore di società o un libero professionista, sai bene che la gestione fiscale non è solo una questione di numeri. È una responsabilità. E quando arriva un avviso di accertamento agenzia entrate, tutto si complica.

Quando scatta l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate?

L’accertamento agenzia entrate può scattare per vari motivi: incongruenze nei redditi dichiarati, anomalie nei dati comunicati da banche e fornitori, oppure irregolarità emerse da controlli incrociati. L’Agenzia delle Entrate può avviare l’azione entro 5 anni dalla presentazione della dichiarazione, ma in caso di omessa dichiarazione il termine è di 7 anni. Se sei rappresentante legale di una società o gestisci una posizione fiscale complessa, è fondamentale monitorare ogni passaggio con attenzione: la soglia di rischio è molto più alta, e le conseguenze possono estendersi al patrimonio personale o alla reputazione aziendale.

Cosa succede dopo un accertamento fiscale?

L’avviso di accertamento è un atto formale con cui l’Agenzia contesta una presunta differenza tra quanto dichiarato e quanto dovuto. Ma non è ancora una condanna: è un passaggio tecnico che apre una finestra di tempo per agire. Hai 60 giorni per presentare osservazioni, avviare un procedimento di adesione o proporre ricorso. Ignorare l’avviso può condurre alla cartella di pagamento e a sanzioni pesanti. Il nostro consiglio: mai affrontare un accertamento da soli. Ogni scelta ha effetti duraturi, anche su pendenze future o responsabilità penali tributarie.

Cosa fare se arriva un avviso di accertamento agenzia entrate?

La prima regola è non farsi prendere dal panico. Ma la seconda è: non perdere tempo. Ogni caso ha le sue particolarità, ma in generale:

  • analizza l’atto con un legale esperto in diritto tributario e penale-tributario;
  • verifica la correttezza dei calcoli e dei riferimenti normativi (artt. 39 DPR 600/73 e 54 DPR 633/72, per esempio);
  • valuta se aderire (per scontare le sanzioni) o impugnare.

Nel tempo, anche grandi realtà aziendali hanno affrontato accertamenti milionari (basti ricordare i noti casi che hanno coinvolto colossi come Google, Apple e Amazon). La differenza la fa sempre la prontezza nella risposta e la solidità della difesa tecnica. Per assistenza legale in materia tributaria o se hai ricevuto un avviso di accertamento e vuoi capire come difenderti, scrivici su info@cclegal.it

Avv. Giorgio Mangiaracina – Avv. Giorgia Franco

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